Articoli filtrati per data: Novembre 2014

Troppa pubblicità che può confondere i consumatori, evidenza ad imprese con cui si sono conclusi accordi e da cui si hanno provvigioni, confronti di prodotti disomogenei. Sono alcune delle criticità "di trasparenza e correttezza" dei siti di comparazione delle assicurazioni RC Auto denunciate dall'Ivass, che chiede correttivi entro il 31 gennaio 2015.

Nell'indagine pubblicata sul sito dell'Autorità delle assicurazioni, si spiega che l'attività di verifica ha riguardato 6 siti comparativi: Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it, Segugio.it, 6Sicuro.it e Supermoney.it. Tre gli ambiti nei quali sono stati rilevati degli apetti critici: i conflitti di interesse, i criteri per la comparazione, la trasparenza fornita ai consumatori.

"Sul piano dei conflitti di interesse è emerso che i siti comparano solo (o prevalentemente) le imprese con cui hanno stipulato accordi di partnership e da cui percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato. Le informazioni presenti sui siti non consentono al consumatore una immediata percezione dell'esistenza di tale conflitto di interesse", si legge nel documento dell'Authority. Per di più, non si indica la "quota di mercato" coperta delle imprese comparate; anzi, viene pubblicizzato un numero di imprese comparate (in genere 18) spesso superiore a quello effettivo.

Sul secondo punto, il modello di comparazione, ci sono molti rilievi. Innanzitutto, "l'indagine ha evidenziato un confronto basato esclusivamente sul prezzo, che non tiene conto dei contenuti delle polizze (massimali, franchigie, rivalse, esclusioni etc..)". In questo modo, il cliente rischia di vedersi assegnato un prodotto non in linea con le sue caratteristiche, e che siano paragonati prodotti tra loro non omogenei. Quando mancano le quotazioni di alcune imprese, non se ne danno giustificazioni. Ma quello che preoccupa è anche "l'assenza di quotazioni per alcuni profili particolarmente sfavorevoli", in base all'età o alla zona dalla quale si effettua la richiesta: "Lascia ritenere che vi possano essere politiche di selezione dei rischi, forse anche concordate con le imprese partner". In pratica, il sospetto è che si escludano quei potenziali assicurati che rappresentano un rischio maggiore per l'assicurazione stessa, a danno però del consumatore.

Una volta entrati nel giro della comparazione, l'Ivass nota come sia difficile rinunciare a orpelli non richiesti nella selezione della assicurazioni: "E' emerso il forzato abbinamento di garanzie accessorie, anche in assenza di richiesta del consumatore, come probabile conseguenza delle politiche remunerative (i siti percepiscono provvigioni maggiori in caso di abbinamento)".

Non mancano poi i messaggi "pubblicitari del tipo 'risparmia fino a 500 euro' o 'compara i migliori prodotti o le migliori imprese', che non risultano fondati su elementi verificabili onon forniscono indicazione sui criteri di valutazione". Da rivedere, per l'Autorità, anche il meccanismo di acquisizione dei consensi sulla privacy (con un solo click, i siti se ne prendono troppi) oltre alla pubblicazione trasparente di informazioni per i consumatori.

Alla luce di questa analisi, entro la fine del gennaio prossimo l'Ivass ha chiesto radicali misure correttive:

- Iindicare in home page l'elenco delle imprese di assicurazione con cui sussistono accordi di partnership ai fini della comparazione e indicare chiaramente che il servizio di comparazione è soggetto a remunerazione da parte di tali imprese;

- Indicare nell'output di comparazione, per ciascuna polizza, le provvigioni corrisposte dall'impresa in caso di conclusione del contratto;

- Dare chiara indicazione della quota di mercato comparata;

- Garantire che il numero delle imprese pubblicizzate ai fini del confronto corrisponda a quello delle imprese effettivamente comparate. In caso di mancata quotazione di una o più imprese, ne deve essere data spiegazione e le quotazioni mancanti vanno comunque fornite in un momento successivo al consumatore;

- Adottare un processo di rilevazione delle esigenze assicurative del cliente e di quotazione tale da esporre un ranking in cui siano presenti solo prodotti rispondenti alle esigenze manifestate dal cliente;

- Non basare la comparazione solo sul prezzo, ma anche sulle caratteristiche "chiave" della polizza, presentando queste ultime secondo uno standard uniforme, in modo da agevolare il confronto tra le diverse offerte;

- Evitare forme di abbinamento forzato delle coperture accessorie alla Rc auto e meccanismi di opt out a carico del consumatore;

- Modificare la procedura di raccolta del consenso privacy e di altre "liberatorie";

- Rivedere i messaggi pubblicitari in linea con la normativa vigente in materia di pubblicità ingannevole.

Pubblicato in News

Le compagnie assicurative americane controllano la salute dei loro clienti monitorando il loro stile di vita con un'apposita app, Health pact. E adesso il gruppo Generali, scrive Repubblica, sta per portare l'idea nel mercato europeo, a partire da quello tedesco, dove l'applicazione sarà disponibile l'anno prossimo. Il funzionamento è semplice. Il cliente stipula una polizza sanitaria con allegato health pact, letteralmente "patto per la salute", in cui si impegna a fare sport e tenere controllata la salute sottoponendosi regolarmente a visite dal medico di base e da specialisti. Tramite l'app, l'assicurazione vigila continuamente sulla sua condizione: dai battiti del cuore al tipo di alimentazione fino agli esiti dei controlli. Chi si sta "comportando bene" viene premiato con sconti e regali. Negli Stati Uniti i risparmi possono arrivare a 1.300 dollari.

"Così rafforziamo il rapporto con i clienti e influenziamo positivamente il loro comportamento. I clienti più sani sono i migliori per noi", ha spiegato Mario Greco, numero uno di Generali, intervistato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Il gioco, però, sembra particolarmente vantaggioso per le assicurazioni. I consumatori lamentano che la privacy non esiste più e la compagnia può selezionare in via preventiva i clienti con cui conviene stipulare o meno un contratto. "Il cliente non sa come e chi ha accesso ai suoi dati e come l'azienda li elabora", fa notare Peter Grieble dell'associazione di difesa dei consumatori del Baden-Wuerttemberg. Mentre Felix Hufeld, responsabile del controllo sulle assicurazioni presso l'autorità di vigilanza bancaria tedesca, paventa il rischio della creazione di assicurazioni di serie A, che si accordano con i clienti più "sani", e di serie B, alle quali toccherebbero quelli maggiormente "rischiosi".

Pubblicato in News
Lunedì, 24 Novembre 2014 06:36

Scopri subito il tuo risparmio...

Pubblicato in News

PIAZZA ARMERINA. "Quello che ho fatto per me è normale". Un immigrato nigeriano disoccupato trova oltre 4 mila euro sul marciapiede e li consegna subito ai carabinieri. Un’ora dopo il legittimo proprietario, residente a Palermo, si presenta dai militari per denunciare lo smarrimento dell’ingente somma e torna in possesso del denaro. La storia è di quelle che fanno sempre notizia. Ma in un periodo storico di forte crisi economica e tragiche tensioni sociali, come quello in atto, nel quale il tema dell’immigrazione ogni giorno anima il dibattito pubblico e provoca reazioni in alcuni casi scomposte, fino a sconfinare nel razzismo, la vicenda è destinata a fare più rumore del solito. Il protagonista del gesto è Samuel Ademokun Oladeji, 43 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno, celibe e per ora senza lavoro, ma in attesa di tornare in Germania dove ha lavorato nei mesi scorsi e vuole tornare nei prossimi giorni.

Lo incontriamo in piazza Generale Cascino, assieme ad un suo amico, Iddris, a poche centinaia di metri dalla casa di alcuni amici che lo ospitano per alcuni giorni, in attesa di ricevere dalla Questura di Enna il rinnovo dei documenti. «Stavamo camminando quando ho visto i soldi a terra, li ho raccolti e li ho portati ai carabinieri», dice Samuel, parlando in inglese, mentre mostra il verbale firmato davanti ai militari.

Pubblicato in News

Se pensate che le tasse pagate allo Stato siano troppe e che vessino gli italiani su ogni tipo di acquisto non avete fatto ancora i conti con le assicurazioni. Nelle polizze dell'assicurazione obbligatoria Rc auto almeno il 26,5% dell'importo totale va a favore degli Enti locali e del Sevizio Sanitario Nazionale. L'abolizione dei Consigli Provinciali non ha dunque modificato certi tipi di meccanismi e la "sprovincializzazione" appare ancora una chimera.

La macchina amministrativa provinciale non è ancora stata smantellata, anche se alcuni fondi sono già stati tagliati generando disservizi da Nord a Sud Italia. Fa eccezione la quota sottratta alle assicurazioni sul pagamento della Rc auto, il cui 26,5% viene ancora versato nelle casse degli Enti locali e del Servizio Sanitario Nazionale (rispettivamente per il 16% e per il 10,5%).

Si tratta di una riforma a metà che però continua a generare entrate per un gettito non indifferente specialmente nelle casse di Roma (197 milioni), Milano (128) e Napoli (105). Per questo dal 2011 molti Enti hanno portato l'aliquota a livelli massimi, da ultima la Provincia di Nuoro, lo scorso luglio.

La quota sottratta alle assicurazioni genererà introiti per 2,3 miliardi più 1,5 miliardo che arriverà direttamente al Servizio Sanitario Nazionale. Se per il SSN si più discutere sino ad un certo punto, data l'utilità sociale di tale servizio sull'ampio territorio nazionale, per le entrate nelle casse delle Provincie in abolizione il discorso è diverso, ci si chiede infatti che fine farà la quota e quale sarà il suo utilizzo.

C'è anche un'altra novità: a partire dal 2014 il dazio contenuto nelle assicurazioni auto e destinato al SSN non è più deducibile a livello fiscale.

Pubblicato in News

E' partita stamane alle 8.00 la fase sperimentale della "ZTL Bellini", la zona a traffico limitato che coinvolgerà parte del centro storico di Catania, nella zona di piazza Teatro Massimo e dintorni.

In particolare, per quanto concerne la vita studentesca universitaria catanese, saranno coinvolti da questa nuova normativa le segreterie (di Lettere, Lingue ed Economia ad esempio), e gli uffici del diritto allo studio di via Landolina e tutte le vie adiacenti per raggiungere il Palazzo Centrale dell'Università degli Studi di Catania.

"In questa prima fase, della durata di un mese, i varchi di via Landolina e via Sant'Agata, dove si trovano le telecamere del sistema elettronico, saranno presidiati dalle 8 alle 2 del mattino da pattuglie della Polizia municipale che informeranno i cittadini sulle modalità di accesso alle zone a traffico limitato" ha dichiarato il Sindaco di Catania Enzo Bianco.

Il progetto delle ZTL, finanziato con fondi del Ministero delle Infrastrutture, prevede il controllo costante degli accessi nella zona a traffico limitato attraverso un sistema di telecamere, che registreranno le targhe dei mezzi in entrata e in uscita da via Landolina e via Sant'Agata.

Ci sarà la possibilità di entrare nella white list per tutti coloro ne avranno diritto (chi vive nella zona, i gestori di bar e negozi, i lavoratori, i fornitori, i medici in servizio, i diversamente abili, le vetture degli alberghi ), così ricevere a casa una multa se si entra nella zona a traffico limitato, facendo domanda o al Comando dei Vigili urbani o agli sportelli dei Centri servizi delle Municipalità; si potrà anche scaricare la modulistica dal sito del Comune di Catania (cliccando sul grande bottone Ztl-Bellini in home page), inoltrandola anche per via telematica. Si otterrà così un contrassegno con il numero di targa del veicolo che dovrà essere esposto dietro il parabrezza della propria autovettura.

"Abbiamo già provveduto – ha ricordato l'assessore alla Polizia Urbana Marco Consoli – alla predisposizione della segnaletica orizzontale e verticale e anche al cambio di senso di marcia di via Mazza. Di concerto con il Sindaco sono state accelerate le procedure per il bando di gara che ci consentirà di acquistare altre dodici telecamere che saranno sistemate sia nel centro storico sia in altre zone della città dove esistono zone a traffico limitato, come San Giovanni Li Cuti".

Il perimetro della ZTL-Bellini è delimitato della seguenti vie: Via A.Sangiuliano, Via Monsignor Ventimiglia, Via Vittorio Emanuele, Via Raddusa, Via S.Maria del Rosario, via della Loggetta, Via Euplio Reina, Via A.Mancini. Essa è costituita dalle seguenti vie e piazze: Via Euplio Reina, Piazza Ogninella, Via Sant'Orsola, Via G. Perrotta, Piazza Scammacca, Via Pulvirenti, Via S.Maria del Rosario, Via Sant'Agata, Via Mazza, Via Leonardi, Via Valle, Via Birreria, Via Landolina, Vicolo della Sfera.

I varchi elettronici a controllo della ZTL di Catania dove sono state installate le telecamere di controllo sono due:

Via Landolina incrocio nord con via Vittorio Emanuele;
Via S. Agata incrocio nord con Via Vittorio Emanuele.


Le categorie dei veicoli autorizzati a circolare nella ZTL Bellini sono le seguenti:
Velocipedi;
Polizia, mezzi di soccorso e vigili del fuoco, solo in servizio urgente d'emergenza;
Veicoli autorizzati della N.U. per l'espletamento del servizio;
Veicoli a servizio di persone invalide muniti del contrassegno di cui all'art.381 del DPR 395/92, con disabile a bordo;
TAXI;
Veicoli per il trasporto e il carico/scarico merci dalle ore 6.00 alle ore 8.00 e dalle ore 14.00 alle 0re 16.00;
Residenti per accedere a rimesse ed aree private;
Veicoli autorizzati per eccezionali e temporanee necessità

Il transito ai veicoli autorizzati sarà consentito esclusivamente nel rispetto dei sensi di marcia stabiliti nella viabilità interna al perimetro della "ZTL-Bellini".

Pubblicato in News

Cari Catanesi,

scrivo questa lettera all'indomani dell'ennesima scossa ricevuta dalla città. Non mi riferisco, ovviamente, all'aggressione da me subita, anche se colgo l'occasione per ringraziare tutti i catanesi per le innumerevoli manifestazioni d'affetto ricevute, o ad altri episodi, ma a quell'operazione "Caronte" che ha dimostrato come l'economia sana della città sia pesantemente condizionata da quell'intreccio mafia-affari-politica che abbiamo sempre denunciato.

Sappiamo tutti di non dover mai abbassare la guardia nella lotta contro la criminalità, organizzata e non, anche se in altre zone d'Italia, nord compreso, la situazione non è affatto migliore, come dimostra la recente classifica del Sole 24 ore.

Noi però dobbiamo superare l'illegalità anche di certi piccoli gesti quotidiani: parcheggiare male, gettare in terra le cartacce, non rispettare il bene comune. Cose apparentemente banali ma che hanno pesanti ricadute economiche per esempio sul turismo: Catania è splendida, ma viene sporcata, svilita, mortificata dalla mancanza di educazione di alcuni, troppi, suoi abitanti.

Dobbiamo recuperare il rispetto, di noi stessi e degli altri, se vogliamo intraprendere la strada della legalità. Il rispetto, e non il disprezzo, delle regole del vivere civile. E delle persone che quelle regole incarnano, come l'operatore di polizia stradale, Giovanni Santoro, malmenato pesantemente da un automobilista che protestava.

La crisi, certo, esaspera chi ha perduto il lavoro o teme di perderlo, chi non guadagna abbastanza per mantenere la famiglia, chi ha problemi di alloggio. Spinge i più deboli alla disperazione di chi si sente abbandonato. Per questo vogliamo incrementare, con l'assessorato al Welfare, i servizi finalizzati all'ascolto e all'assistenza, non soltanto psicologica ma anche per fornire indicazioni pratiche sugli uffici o sulle organizzazioni che possano dare un supporto.

Pur nelle grandi difficoltà economiche del Comune, grazie all'aiuto dei meravigliosi volontari della Rete costituitasi a Catania pensiamo di farcela: chi ha problemi non va lasciato solo e a volte anche soltanto una parola di conforto può essere importante per superare un momento critico.

Insomma, dobbiamo lavorare per superare le tante difficoltà che tutti i Comuni d'Italia e Catania in particolare, attraversano. Anche quando si prendono pugni in faccia, bisogna subito rialzare la testa, rimettersi in piedi e riprendere, orgogliosamente, la propria strada.

Ogni crisi, per quanto pesante, rappresenta l'occasione per rinnovarsi. Catania rinacque magnifica da quella terribile sciagura che fu il terremoto del 1693. E anche noi possiamo far rinascere questa nostra Catania. Lavoriamo per una città aperta all'Europa e al Mediterraneo, che sfrutti al massimo le potenzialità del suo porto, presto aperto alla città, del suo aeroporto, il più grande del Mezzogiorno, della realtà metropolitana e del distretto Sud-Est Sicilia.

Se dunque nel Paese c'è un clima pesante, di contrapposizione, di odio, che a volte esplode sui social media o in qualche trasmissione televisiva suggestionando chi non ha sufficiente personalità o cultura o chi ha una mente debole, occorre voltare pagina. Dobbiamo tornare ad aprirci, imparare a fare rete, a collaborare, a evitare le contrapposizioni egoistiche per scegliere non il male minore, ma il meglio per tutti.

Noi Catanesi dobbiamo tornare a pensare in grande e per questo i nostri obiettivi non possono essere soltanto di breve termine. Dobbiamo pensare a investire nello sviluppo, grazie a imprenditori coraggiosi che devono sapersi scommettere di più e ai nostri straordinari ragazzi, ricchi di intelligenza e creatività. La nostra forza è nel nostro meraviglioso territorio, che l'Umanità ha indicato come suo Patrimonio e del quale, ricordiamocelo sempre, noi Catanesi siamo prima di tutto i custodi.

È su questa nostra terra dobbiamo puntare, perché essa non ci tradirà mai. Rimbocchiamoci le maniche, dunque, con serenità. E mettiamoci a lavorare tutti insieme, senza divisioni e senza egoismi.

Enzo Bianco
Sindaco di Catania

Pubblicato in News

L'Associazione Orbis, con il patrocinio del Comune di Catania, vi invita a quest'importante evento per dire no alla violenza sulle donne.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ....

Sit-In il 25 novembre alle ore 16 presso la piazza Stesicoro a Catania

 

Fermiamoci un istante per riflettere insieme e far sentire viva la nostra presenza a chi crede di dover sopportare un dolore così devastante da sola perché nulla può giustificare un' umiliazione, uno schiaffo, un livido, un omicidio.

Pubblicato in News

Dopo Varsavia, Berlino e Milano, torna in Sicilia la musica de I MAGNIFICI TRE. Il trio, composto da Francesco Buzzurro (chitarra), Francesco Cafiso (sax alto) e Giuseppe Milici (armonica cromatica), sarà in concerto sabato 22 novembre al Teatro Metropolitan di Catania e domenica 23 novembre al Teatro Golden di Palermo per due eventi di solidarietà organizzati dal Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary Club.

I tre artisti siciliani, considerati tra i più grandi musicisti al mondo per le loro qualità solistiche e compositive, spazieranno dal jazz al pop con accenni alla musica da film e a quella brasiliana, oltre a presentare brani originali di ognuno. Il repertorio proposto metterà in luce le personalità e i differenti stili dei tre solisti, tutti accomunati da una grande attenzione alle radici e da una visione della musica priva di confini.

Entrambi i concerti inizieranno alle ore 18.30. È possibile acquistare i biglietti (22 euro + diritti di prevendita) nei circuiti Ticketone e Tickettando e online su www.ticketone.it e www.tickettando.it. Il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà utilizzato per finanziare le iniziative benefiche promosse da Rotary Foundation.

Nel corso del concerto del 22 novembre a Catania, verrà proposto al pubblico un video musicale girato da Francesco Cafiso insieme alla Piccola Orchestra dei Bambini del quartiere catanese di Librino nell'ambito del progetto "Musicainsieme a Librino", ideato e finanziato dal Rotary Club Catania e realizzato dall'Associazione Musicale Quadrivium Sicilia, che coordina i docenti e le attività concertistiche legate all'iniziativa.

Pubblicato in News

Si è svolta oggi, con grande successo e riscontro, la prima giornata dell'iniziativa che UniBroker sta portando avanti per diffondere la cultura assicurativa nelle scuole dell'hinterland catanese. La campagna promozionale "Unibroker per la scuola" è rivolta, infatti, ai protagonisti del panorama scolastico, con l'obiettivo di far conoscere, in modo più chiaro ed esaustivo, le coperture di cui tutti possono aver bisogno.


Giuseppe Sirna e Marco Fazio, responsabili commerciali della società di brokeraggio con sede in via Asiago 21/b, saranno presenti all'interno dei locali dell'Istituto nei seguenti giorni: venerdi 21 novembre, lunedì 24 novembre, martedì 25 novembre e tutta la settimana compresa tra il 1 e il 5 dicembre.


In un momento di grande crisi economica, il messaggio che UniBroker intende portare avanti è quello di mettere al sicuro il proprio patrimonio e di salvaguardare tutte le piccole conquiste che ognuno di noi, con spirito di sacrificio, ha portato avanti nella propria vita.


Dal 2015 "UniBroker per la scuola" sarà presente in altri istituti della città etnea, con il proposito di venire incontro alle curiosità e ai quesiti di tutti gli insegnanti, studenti e personale, desiderosi di approfondire le tematiche assicurative inerenti a coperture più sofisticate, come ad esempio nel caso delle polizze sanitarie o delle polizze di accantonamento.

Pubblicato in News
Pagina 1 di 2

I più Letti

AGENZIA DI ASS.NI DI PIRROTTA S. & C. SAS Agenzia: Milano Assicurazioni CATANIA - VIA AMMIRAGLIO CARACCIOLO 108/C Tel. 095/362420 - Fax. 0957314362 AIELLO GIUSEPPE/PELLEGRINO ALFREDO/TREPI Agenzia: Fondiaria-Sai CATANIA - C.So Italia 72 Tel. 0957463642 - Fax. 0957462336 Armando GISABELLA …
UniBroker lancia la nuova campagna di comunicazione #ForzaCataniaRipartiConNoi. L'obiettivo è quello di sensibilizzare gli automobilisti Catanesi sul tema della protezione, pubblicizzando prodotti innovativi per la copertura della responsabilità civile auto che permettono di risparmiare fino al 50% e beneficiare di…
Come per le normali auto, anche per quelle noleggiate occorre stipulare un'assicurazione presso l'autonoleggio. Vediamo nel dettaglio come funzionano. L'assicurazione auto è obbligatoria per legge già da diversi anni ed è anche una delle voci più dispendiose tra le spese…



Su questo sito usiamo i cookies. Navigando accetti.