Sabato, 14 Febbraio 2015 19:30

Più Panda vendute e assicurazioni in calo. E' arrivata la svolta per il mercato dell'auto.

Dopo il boom di vendite a gennaio (+10%), arriva il calo del costo delle polizze (-6%) che rende più convenienti gli acquisti di nuove vetture. In ripresa anche il mercato delle moto e degli pneumatici. L'ottimismo di Marchionne.

Per il mercato dell'auto è forse arrivato il momento della ripresa? Pochi indizi non costituiscono una prova, ma i segnali in controtendenza stanno cominciando ad accumularsi con maggiore frequenza. E pur con tutta la prudenza del caso, il fenomeno va analizzato con attenzione. Perché non si tratta solo di un aumento delle auto nuove vendute dai concessionari. I fattori positivi riguardano anche i consumatori, l'industria e la stampa internazionale, che a sua volta si sta interrogando su quanto accade in Italia. "Il 2015, se ce lo giochiamo bene, sarà un grande anno", ha commentato Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat chrysler automobiles. "Dopo sei-sette anni di mercati distrutti, di gente che non trovava lavoro, il 2015 finalmente sarà l'anno in cui ricomincia il ciclo economico. Bisogna stare molto attenti a non giocarcelo male", ha aggiunto il manager italo-canadese, elogiando il governo Renzi: "Ha fatto in 11 un mesi quello che non è stato fatto in anni interi".

L'ultima notizia positiva arriva proprio dalle fabbriche Fiat, ora Fca (Fiat Chrysler Automotive), dopo la fusione delle attività italiane della famiglia Agnelli con quelle americane di Detroit. Ebbene, Fca ha annullato la cassa integrazione prevista nello stabilimento di Pomigliano a partire dal prossimo 23 febbraio. Il motivo? Lo stabilimento deve essere in grado di soddisfare l'aumento di richieste della Panda. Non solo: secondo quanto comunicato dal sindacato - per una volta non ai ferri corti con l'amministratore delegato Sergio Marchionne - si lavorerà anche al sabato. In particolare, il 14, 21 e 28 febbraio, ma solo nel primo turno. Lo ha annunciato Raffaele Apetino, segretario regionale per il settore auto della Fim Campania, il quale ha sottolinea come si tratti di "una notizia sicuramente positiva, segno di una ripresa del mercato".

Del resto, la rinascita di Pomigliano fa il paio con i dati comunicati dal ministero dei Trasporti per il primo mese dell'anno. A gennaio, il mercato delle auto nuove è partito col botto: la motorizzazione ha immatricolato 131.385 vetture, con un +10,91% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, molte meglio del +2,8% registrato nello scorso dicembre. Un aumento di cui ha beneficiato proprio Fca che ha fatto meglio del mercato: a gennaio, le consegne sono state 37.191, l'11,38% in più dello stesso mese del 2014. La quota totale in Italia del gruppo è così salita al 28,31%

Qualche ragione di ottimismo arriva anche dall'Acea, l'associazione delle case automobilistiche europee che vede uno spiraglio di luce per quanto permangano "incertezze economiche in molti paesi". Nel 2015, secondo Acea, le immatricolazioni cresceranno del 2% in Europa, per avvicinarsi ai 13 milioni di veicoli. Nel 2014, ha ricordato il presidente dell'associazione Carlos Ghosn, le immatricolazioni di autovetture nuove ha registrato +5,7% con 12,6 milioni di unità, "il primo risultato annuale positivo dall'inizio della crisi nel 2007".

Non sembra da meno nemmeno il mercato delle due ruote, che in Italia è cresciuto a gennaio del 2,6% rispetto allo stesso mese 2014: in aumento le vendite sia delle moto sia degli scooter, mentre i 'cinquantini" sono ancora difficoltà. Secondo i dati di Confindustria Ancma, le moto hanno visto 3.806 immatricolazioni (+7,4%), gli scooter 5.408 vendite (+6,3%), mentre per i 'cinquantini' soltanto 1.362 registrazioni (-18,8%).

Infine, fra i segnali positivi va citato anche un passaggio dell'ultimo comunicato di Assogomma, l'associazione degli industriali del settore, che ha evidenziato "un leggero recupero del settore pneumatici che comunque ha saputo limitare dall'inizio della crisi le perdite intorno al 15/20% contro un -40% del mercato delle auto nuove".

Ad alimentare la ripresa potrebbero contribuire le assicurazione RcAuto, i cui prezzi medi sono in calo, merito in parte della sempre maggiore diffusione delle polizze on line. Secondo l'ultima rilevazione condotta dall'Ania (l'associazione che raggruppa le maggiori compagnie), nella media del 2014 il prezzo delle polizze è diminuito del 6% rispetto alla media del 2013, passando da 437 a 411 euro per veicolo (tasse escluse). In due anni, sempre secondo Ania, i prezzi medi delle polizze si sono ridotti del 10%.

"I costi sono in calo dal novembre 2012 - si legge nella nota appena pubblicata dall'associazione - in contrapposizione a quanto è avvenuto in tutti gli altri paesi europei". I Motivi? Secondo Ania, ci sarebbero il prolungarsi della crisi economica che ha limitato l'utilizzo delle auto e diminuito di fatto la frequenza dei sinistri ma anche, la maggiore competitività delle imprese che permette ai consumatori di scegliere l'offerta più conveniente. In buona sostanza, ci sarebbe finalmente un po' di sana concorrenza tra le compagnie da sempre accusate di far pagare le polizze più alte del vecchio Continente.

Accusa confermata subito dopo la pubblicazione dei dati Ania, dall'associazione Codacons:  "La diminuzione è irrilevante: tra il 1994 e il 2013, l'RcAuto ha subito nel nostro paese rincari pari al +250%, portando gli automobilisti italiani ad essere i più tartassati d'Europa".

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