Secondo alcune associazioni chi le accetta rischia di non poter beneficiare della legge Bersani. Ivass: "Stiamo verificando"

Una polizza Rc auto in omaggio per un anno. E' lo slogan della maggior parte di concessionarie e case automobilistiche che, in tempi di crisi, attraggono possibili clienti con offerte sempre più allettanti. Dodici mesi senza tirare fuori il portafogli, ma poi? A quanto risulta da alcune testimonianze, raccolte dall'Adnkronos, l'anno gratuito può costare caro. C'è il rischio che in molti casi si perda l'agevolazione, prevista dalla legge Bersani, che permette di 'usare' la classe di merito di un familiare con la stessa residenza.

E' il caso di Giacomo, neopatentato, con la prima macchina rossa fiammante in arrivo, regalo della promozione, nuovissima e con la Rc auto gratis per i successivi dodici mesi. "E' la seconda quattroruote in famiglia" racconta il padre che da anni non ha un incidente ed è in prima classe. "Sapevo che per la legge Bersani mio figlio poteva 'ereditarla' e, quindi, non mi sono preoccupato. Ma quando sono andato dal mio agente ho fatto una brutta scoperta. Passato un anno, quello gratuito, non si potrà più usufruire dell'agevolazione perché valida solo alla prima assicurazione dall'acquisto". Risultato? Il prezzo da pagare è quintuplicato. Una bella 'batosta' per tutto il nucleo familiare.

Ipotesi confermata dalla stessa Associazione Nazionale Imprese Assicurative. "Al termine dei dodici mesi di durata del contratto gratuito il ragazzo, in base a quanto previsto dalla legge Bersani, a nostro avviso non potrebbe più 'ereditare' la classe di merito

del padre" spiegano dalla Direzione Auto dell'Ania.

"Il ragazzo potrebbe beneficiare della classe di merito del padre soltanto al momento in cui acquista la macchina (nuova o usata) e stipula il primo contratto gratuito come proprietario di questa macchina, sempre che il contratto 'gratis' preveda la tariffa bonus malus - spiega l'Ania -. Al termine dell'anno di copertura gratuita, invece, non è più applicabile la legge Bersani appunto perché il ragazzo sta assicurando per la seconda volta una macchina già di sua proprietà".

Caso diverso, ma con un epilogo simile, quello segnalato dalla coppia partenopea Rosaria, classe 1950, e Gianni, 71 anni, da sempre in prima. "Mia moglie ha comprato una macchina nuova - dice - siamo stati ben felici dei tre anni di Rc auto gratis. Della legge Bersani non sapevo nulla, non credevo che potesse 'ereditare' la mia prima, ma ha avuto anche un altro problema". Scaduti i trentasei mesi, Rosaria e Gianni sono andati dall'assicuratore che "gli ha dato la brutta notizia". "La signora va in quattordicesima, i tre anni gratuiti non valgono nel conteggio" ci ha detto.

"Succede perché manca la storia assicurativa", dice il presidente di Konsumer, Fabrizio Premuti, e rischi di dover "ripartire dalla diciottesima perché la Rc auto è finita in un brogliaccio come tanti".
"Quello è un libro matricola, aperto dalla concessionaria, in cui vengono annotate le targhe delle auto che vengono vendute. Il proprietario vero, cioè quello che guida, non ha la polizza, intestata a lui, ma sta circolando con un brogliaccio, dove sono riportate tante targhe. Quindi il certificato assicurativo ce l'ha il concessionario, ma non è relativo al singolo veicolo, ma relativo al libro matricola".

Un gran numero di cittadini si sono rivolti ai nostri uffici sul territorio con questo problema. "Quello che non viene detto con chiarezza - denuncia Premuti - è che si viene inseriti in una polizza collettiva con franchigia, quindi con una partecipazione economica dell'assicurato in caso di incidente che può essere di duecentocinquanta euro come cinquecento". Farsi regalare la Rc auto? "No, meglio chiedere uno sconto" suggerisce Premuti.

Sul piede di guerra anche gli assicuratori stessi che si trovano 'con le mani legate'. "La legge è chiara - spiega un agente della capitale - certo non è piacevole vedere il cliente che esce arrabbiato dall'ufficio. Mica gli posso dire: facevi meglio a non accettare e a chiedere uno sconto". "La Bersani si può applicare solo in fase di voltura o di nuova immatricolazione ormai qui il danno è fatto - replica un suo collega, spingendosi fino a sostenere che i clienti "dovrebbero fare una richiesta danni a chi gli ha fornito l'assicurazione".

La questione è all'attenzione dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. "Stiamo esaminando le caratteristiche e le modalità di presentazione ai consumatori di questo tipo di polizze Rc auto offerte in omaggio dai concessionari di auto - spiegano all'Adnkronos dall'Ivass - per verificare le conseguenze che possono derivare al consumatore dall'offerta di polizze di tale tipologia e se il consumatore sia adeguatamente informato, al momento dell'acquisto del veicolo, sulla copertura assicurativa che gli viene offerta. Il consiglio per i consumatori è comunque quello di leggere con attenzione le condizioni del contratto Rc auto che viene loro proposto".

Se sull'argomento la Federauto, l'associazione che riunisce i concessionari presenti sul territorio, ritiene di "non dover intervenire", un rivenditore della capitale ha deciso di "dire no, non ci sto". "Per non vedere il cliente tornare, dopo un anno, imprecando - ha raccontato il titolare che vuole rimanere anonimo, "niente nome, per carità" - ho preferito evitare di proporre l'omaggio. Ho fatto, diciamo così, obiezione di coscienza".

Pubblicato in News
Giovedì, 12 Febbraio 2015 07:27

#megliolapolizzaoggi

La polizza è il documento su cui viene redatto un contratto di assicurazione e, per estensione, il contratto di assicurazione stesso. La polizza è, in tutto e per tutto, una scommessa.

Un soggetto, l'assicurato, trasferisce il rischio a un altro soggetto, l'assicurazione, che, in cambio, riceve un "premio". Dal pagamento del premio in poi, l'assicurato non sta più correndo il rischio, è sollevato da quella responsabilità, non dovrà più far fronte, da solo, alle conseguenze di quella situazione.

Correndo il rischio di far saltare sulla sedia qualche esperto di diritto, si può paragonare la situazione dell'assicurato, limitatamente al rischio per cui ha sottoscritto la polizza, a quella del bambino/minore, che non ha responsabilità, perché la rimette ai suoi genitori. 

Mammina, il mio "amico" mi è caduto il giocattolo e si è rotto! - 
Ecco qui, te ne ho comprato uno uguale. -

Un soggetto assicurato per tutti i rischi, passati, presenti e futuri, è libero di tornare bambino e vivere senza ansia e paura.

#megliolapolizzaoggi nasce allo scopo di mostrare che l'assicurazione non è solo esborso economico, ma ha un valore sociale, perché è meglio rimettere i propri rischi, prima che si verifichino. E' meglio per se stessi, per la propria famiglia e, in generale, per la collettività!

 

FONTE: http://megliolapolizzaoggi.blogspot.it/

Pubblicato in News

Nel 2016 entrerà in vigore, per il settore assicurativo, la nuova normativa Solvency II.

Si tratta di una sorta di governance, ovvero un insieme di regole alle quali le compagnie si devono attenere nell'ambito della loro attività, per la gestione dei rischi e la tutela del proprio patrimonio e della solvibilità.

Se n'è parlato a Milano, nell'ambito di un convegno organizzato all'Università Cattolica dal giornale delle Assicurazoni. Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania, l'associazione nazionale che raggruppa le imprese assicuratrici: "Certamente c'è una maggiore attenzione alla gestione dei rischi, alla loro valutazione, al loro prezzo e quindi è una risistematizzazione del modo di operare delle compagnie d'assicurazione".

"Le modalità di valutazione sono molto più strutturate di quelle che erano prima e questa cosa qui ha un effetto indiretto sui prezzi, sulle coperture e sul modo in cui gli assicuratori si rivolgono ai clienti". Secondo le stime dell'Ania, nonostante la crisi e il generale clima di sfiducia da parte dei consumatori italiani, nel 2014 il comparto delle assicurazioni sulla vita ha registrato un incremento, rispetto all'anno precedente, di circa il 30% per un valore totale di 110 miliardi di euro.

"Il primo motivo - ha spiegato Focarelli - è che, con la riduzione dei tassi d'interesse sui titoli di Stato, le compagnie d'assicurazione, che continuano a garantire un rendimento significativo, sono diventate più attraenti del passato. Il secondo motivo, invece, è che la loro capacità di dare un risultato certo, o comunque stabile nel tempo, è importante quando i mercati finanziari hanno una forte volatilità".

Tra i temi toccati anche le modalità con lui le assicurazioni italiane stanno contribuendo ad allentare i vincoli al credito che gravano sulle piccole e medie imprese. Secondo un'indagine svolta dall'Ania, in collaborazione con il Cerved, sul rapporto tra coperture assicurative e tasso di fallimento delle Pmi, su un campione di 537mila imprese con meno di 250 dipendenti, a un'estensione delle garanzie assicurative corrisponderebbe sempre un ridotto rischio di credito, soprattutto in settori come edilizia e manifatturiero, un po' meno nel commercio e nei trasporti.

Pubblicato in News

Libera Mente, già riconosciuto come uno dei migliori prodotti assicurativi del mercato, si arricchisce introducendo nuove garanzie e strumenti per proteggere le famiglie dai gravi imprevisti

MetLife, Compagnia leader a livello mondiale nell’offerta di prodotti assicurativilancia sul mercato Libera Mente Più, la nuova polizza Temporanea Caso Morte (TCM) studiata per tutelare lo stile di vita della famiglia.

Libera Mente Più è una polizza che assicura un capitale costante fino a 1 milione e mezzo di Euro in caso di decesso e che permette di integrare la copertura con numerose nuove opzioni, oltre alla già disponibile invalidità permanente totale. Libera Mente Più, infatti, nasce dall’evoluzione del precedente Libera Mente, prodotto già pluripremiato dai professionisti del settore e riconosciuto come una delle migliori TCM del mercato per semplicità e convenienza. MetLife ha confermato le tariffe convenienti e le modalità assuntive del prodotto base arricchendolo di nuove garanzie opzionali che rendono la polizza più completa e personalizzata per incontrare le esigenze dei clienti.

In particolare la nuova polizza offre l’opportunità di raddoppiare il capitale se il decesso è causato da un infortunio e, ancora, di raddoppiarlo o di triplicarlo in caso sia causato da un incidente stradale offrendo la possibilità di adattare il prodotto alle proprie abitudini di vita. Inoltre, Libera Mente Più prevede che in caso di invalidità permanente totale il cliente sia esonerato dal pagamento dei premi per il rischio di decesso, rimanendo così protetto gratuitamente per il resto della durata della polizza.

Libera Mente Più permette di creare pacchetti personalizzati in base alle caratteristiche familiari e professionali del cliente che desidera assicurarsi, permettendo di aumentare il livello di sicurezza offerto alla famiglia secondo le esigenze e le capacità di spesa.

Ad esempio è possibile assicurare un giovane quarantenne che usa molto l’auto per lavoro per una durata di 20 anni con soli 28 euro al mese e garantendogli un capitale fino a 300.000 euro in caso di decesso dovuto a un incidente stradale, oltre alle garanzie decesso da ogni causa e decesso da infortunio generico. La polizza, inoltre, diverrebbe gratuita in caso di invalidità grave dell’assicurato.

Tale polizza, in assenza di problemi di salute dell’assicurato, può essere emessa direttamente dall’intermediario grazie alle modalità assuntive snelle del prodotto che ne rendono semplice e immediata la gestione, senza necessità di attesa o di documentazione medica.

Pubblicato in News
Lunedì, 02 Febbraio 2015 07:00

Polizze dalla culla alla laurea

La telefonata dell'agente assicurativo si riceve di solito qualche giorno dopo essere usciti dalla sala parto. Non si sa bene come, appena arriva la cicogna si palesa anche una proposta di contratto assicurativo. Spesso a fornire i dati, a dispetto della privacy, sono gli stessi soggetti con cui si entra in contatto per mettere al mondo un figlio (negozi per il corredo, ospedale, ginecologi). Presi dall'euforia e dall'istinto di protezione i neo genitori firmerebbero qualsiasi contratto pur di mettere al riparo l'inerme creatura venuta al mondo. Ma se si vuole fare il bene dei propri pargoli e non solo quello degli intermediari che propongono il contratto è bene dare un occhio ai costi e alle condizioni e cercare la soluzione più idonea alla propria famiglia.

Il personale assicurativo grazie all'esperienza può aiutare, ma talvolta si limita a proporre piani di risparmio per i nuovi nati, senza fare una pianificazione delle reali esigenze di protezione. Il tipo di contratto più indicato per padri e madri, dipende dalla situazione familiare. Se si mette al mondo un figlio la prima cosa da fare è proteggerlo da una prematura scomparsa di uno o di entrambi i genitori. Di solito si punta a tutelare il capitale umano di chi lavora. In particolare quindi è indicata una polizza temporanea caso morte che copra magari anche dal rischio invalidità il capofamiglia. L'importo del capitale assicurato e di conseguenza il premio annuale, può variare in base al reddito e all'esposizione debitoria della famiglia: con un mutuo da pagare ogni mese è chiaro che bisogna aumentare l'investimento nella polizza vita per incrementare la protezione globale. La durata va scelta in base alla data prevista per l'emancipazione reddituale dei ragazzi e considerando, se esiste un mutuo, la fine del piano di ammortamento. In ogni caso è consigliabile arrivare con la protezione almeno fino alla maggiore età, ma il suggerimento è di proseguire fino a 25-30 anni. Ora esistono anche soluzioni annuali con stipula e contrattazione del premio anno per anno. Queste consentono dei risparmi sui primi versamenti ma con l'aumento dell'età del genitore assicurato aumenta anche il premio e quindi quello che si risparmia prima lo si paga dopo. Inoltre se dovessero nel frattempo insorgere delle malattie degenerative si potrebbe persino diventare non più assicurabili.

Sono molto più utili questi contratti protettivi rispetto ai classici investimenti assicurativi di risparmio che si possono comunque effettuare a patto che i costi non superino i benefici. L'investimento di piccole cifre rateali è spesso molto più costoso rispetto a investimenti spot in unica soluzione effettuati magari annualmente incrementando un contratto tradizionale che prevede versamenti aggiuntivi. Se si sta cercando uno strumento efficiente è meglio rivolgersi alle compagnie che operano tramite internet (anche se sul Vita sono ancora poche). L'indicatore da guardare nel caso delle polizze rivalutabili o delle unit linked (che espongono a maggiori rischi e non hanno la garanzia prevista dalle Ramo I) è il costo percentuale medio annuo trattenuto dalle compagnie che va indicato nella nota informativa.

Il settore assicurativo si sta evolvendo con polizze intelligenti che consentono di partecipare a programmi di protezione della propria salute con esami gratuiti e sconti a chi ha uno stile di vita sano. Anche questo è un modo importante di aiutare i propri figli. È il caso di iLife, una polizza temporanea caso morte con possibilità di avere una maggiorazione del capitale assicurato in caso di decesso per infortunio o incidente stradale e di avere un capitale anche in caso di invalidità grave, che permette anche di controllare il proprio stato di salute. Gli assicurati iLife, attraverso il Care Program, potranno sottoporsi subito ad un check up gratuito presso un centro convenzionato e questo comporterà uno sconto immediato del 10% sul premio e un ulteriore 10% extra qualora l'esito del check up risulti particolarmente positivo.

Il programma di prevenzione prevede gli esami gratuiti ogni due anni, per consentire all'assicurato di verificare regolarmente il suo stato di salute. Per mantenere lo sconto, per tutta la durata del contratto, sarà sufficiente seguire il programma. L'iniziativa prevede inoltre un bonus life: ogni 10 anni di polizza, un anno non si paga e soprattutto un'altra novità per il mercato italiano ossia l'instant benefit: in caso di decesso un anticipo ai beneficiari vengono anticipati fino a 10mila euro per le spese impreviste. Inoltre per evitare un problema molto ricorrente delle polizze vita dimenticate nel cassetto e sconosciute ai beneficiari Generali ha attivato un il contact plan, un servizio che contatta immediatamente i beneficiari per la liquidazione del capitale.

L'importanza della protezione famigliare a 360 gradi ha spinto alcune compagnie a lanciare inoltre dei programmi a pacchetto in base alle esigenze che cambiano nel tempo. Il senso è che la protezione assicurativa deve essere personalizzata e modificata nel tempo: è il caso di Allianz 1 iniziativa che consente di abbonarsi, un po' come a Sky o alla palestra, a un pacchetto assicurativo che varia in base all'esigenze delle famiglie. In sostanza si paga un fisso mensile per coprirsi da tutti gli inconvenienti che possono capitare quando si è genitori, piuttosto che single.

Pubblicato in News
Mercoledì, 28 Gennaio 2015 07:45

Minimo sforzo ... MASSIMO RISPARMIO!

Pubblicato in News

Oltre 30 mila cause promosse contro i medici ogni anno. E non è un caso che 9 professionisti su 10, pur in assenza di una normativa di riferimento, hanno contratto una polizza assicurativa ancora prima che questa diventasse un obbligo di legge. Del resto, come testimoniano i numeri di un sondaggio realizzato dall'Osservatorio Internazionale della Sanità in collaborazione con l'Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri (Omceo) di Roma e presentato ieri alla presenza tra gli altri, del sottosegretario alla salute Vito De Filippo, il 15% dei medici ha avuto nell'ultimo anno una controversia legale con un paziente, e l'80% ha paura di una denuncia pretestuosa solo per ottenere un risarcimento.

Un fenomeno che incide pure sulle casse dello stato.

Perché anche se oltre il 90% dei contenziosi termina in assoluzione o archiviazione, il ricorso alla cosiddetta medicina difensiva, cioè della prescrizione di più esami di quelli necessari, costa all'intera collettività oltre 12 miliardi. Ecco perché, come ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel messaggio inviato ai ricercatori dell'Ois, è necessario «un intervento più organico e veramente risolutivo, che non sia la ricerca dell'impunità per i professionisti che sbagliano, ma che, al contrario, assicurando la giusta serenità a questi ultimi, riduca, sino a eliminarli, i casi di malpractice, erogando un'effettiva tutela al diritto costituzionale alla salute».

Neppure l'atteso Dpr (attuativo della legge Balduzzi n. 158/2012) ora al Consiglio di stato, che avrebbe dovuto agevolare la copertura assicurativa per le specialità a rischio, circoscrivere le responsabilità dei medici e limitare i costi dei risarcimenti, sarà sufficiente, secondo gli addetti ai lavori, a sanare il sistema. «Serve una normativa organica», ha precisato De Filippo, «per dare un orientamento su tutti gli aspetti di questa problematica». Il decreto Balduzzi, ha commentato Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania, prevedeva degli interventi positivi che però non sono stati attuati. «Serve, invece, una ridefinizione precisa delle responsabilità, è necessario approvare le tabelle (pronte da anni, ma mai approvate) per il risarcimento del danno biologico, utili per l'assicurato e per il medico, e poi si deve puntare su un risk management nelle strutture sanitarie». Le nuove norme inoltre dovranno regolare il delicato aspetto delle spese assicurative, ormai esorbitanti e insostenibili. Una polizza, ha detto Roberto Lala, presidente dell'ordine dei Medici di Roma, «può aver un costo che varia dai 300 euro a 25 mila», specificando che gli specialisti a maggior rischio apertura di un contenzioso da parte di un paziente sono i chirurghi plastici, i ginecologi e gli ortopedici. Un nodo quello dei costi da non sottovalutare visto che, sempre secondo la ricerca, meno del 10% dei professionisti sarebbe disposto a impegnare oltre il 5% del suo reddito per un'assicurazione, mentre il 51% degli intervistati preferisce non avere una franchigia per il risarcimento dei danni.

Pubblicato in News
Lunedì, 12 Gennaio 2015 07:05

Polizze caso morte

Si chiamano polizze temporanee caso morte quelle polizze vita con cui una compagnia si impegna a corrispondere un capitale ai beneficiari del contratto, scelti da voi al momento della sottoscrizione, nel caso in cui l’assicurato muoia entro un periodo di tempo predefinito.

Decidere la durata
Il periodo di copertura potete sceglierlo voi, ma in genere è di 10, 20 o 30 anni. Per tutto questo tempo verserete un premio annuale (scaglionabile, pagando un sovrapprezzo, anche in rate semestrali, trimestrali...). Se nel corso della durata della polizza l’imprevedibile dovesse accadere, la persona o le persone che avete indicato nel contratto riceveranno la somma assicurata (per esempio 100.000 o 200.000 euro). Se invece continuerete a godere di buona salute, allo scadere del periodo stabilito l’assicurazione si terrà tutti i premi versati.

Polizze caso morte: a chi convengono
Le polizze caso morte sono utili a chi ha bisogno di garantire ai familiari la disponibilità immediata di un capitale in caso di morte della persona che costituisce la principale o l’unica fonte di reddito della famiglia. Convengono in particolare a un capofamiglia ancora giovane, che non ha ancora maturato il diritto alla pensione e che, non avendo accantonato molti risparmi, se venisse a mancare lascerebbe i propri cari in una situazione difficile. Dato che il premio cresce in proporzione con l’età, più siete maturi e meno vi conviene: perciò se ha senso stipulare una di queste polizze a 30 anni, ne ha molto meno sottoscriverne una a 50. Non hanno bisogno di un prodotto di questo tipo nemmeno coloro che hanno già accantonato un gruzzolo sufficiente per garantire una certa tranquillità economica ai propri cari, o chi ha figli già grandi che lavorano e sono perciò in grado di mantenersi da soli.

 

Pubblicato in News
Lunedì, 12 Gennaio 2015 06:57

Google si lancia nelle assicurazioni auto

Secondo i rumors, lavora a un sito per confrontare prezzi e acquistare polizze. Il servizio avrebbe ottenuto la licenza in 26 Stati americani. Il colosso non commenta.

Google vuole lanciarsi nel settore americano delle assicurazioni auto fornendo un sito Internet in cui i consumatori possono confrontare i prezzi e acquistare polizze. Il servizio «Google Compare Auto Insurance Services» ha ottenuto la licenza per vendere assicurazioni in 26 Stati a nome di sei gruppi assicurativi. Lo sostiene Ellen Carney, analista di Forrester Research.  

E secondo il California Department of Insurance, l’agenzia preposta a supervisionare la regolamentazione del settore assicurativo nel cosiddetto Golden State, Google il mese scorso è stato autorizzato a vendere polizze attraverso il sito CoverHound. In aggiunta, scrive il Wall Street Journal , il colosso di Mountain View (California) sta lavorando su Comparenow.com, una divisione del gruppo assicurativo britannico Admiral Group che opera in 48 Stati e a Washington DC. Un portavoce di Google ha detto al Wsj di non volere commentare i rumors ma di essere «contento della vostra copertura». Secondo Forrester Research, è da oltre due anni che Google sta lavorando sul fronte assicurativo.  

In Idaho per esempio Google ha la licenza a vendere polizze dall’agosto 2013. Il colosso tecnologico potrebbe dovere fare i conti con resistenze su due fronti: da un lato, le compagnie assicurative, riluttanti a condividere informazioni che in futuro potrebbero aiutare Google a competere contro di loro; dall’altro, le autorità competenti potrebbero mettere ancor più alle strette il gruppo, soprattutto in Europa. Nel Regno Unito per esempio - dove già offre assicurazioni auto e di viaggio - Google è accusata di schiacciare i rivali. 

Il focus di Google nel settore assicurativo online potrebbe accelerare un trend che ha visto Geico, divisione di Berkshire Hathaway, diventare protagonista. E Allstate Insurance ha lanciato vendite online dopo avere acquisito nel 2011 Esurance Insurance Services. Coloro che vendono polizze su Internet hanno costi inferiori rispetto a chi opera attraverso agenti.  

 

Pubblicato in News

Le compagnie assicurative americane controllano la salute dei loro clienti monitorando il loro stile di vita con un'apposita app, Health pact. E adesso il gruppo Generali, scrive Repubblica, sta per portare l'idea nel mercato europeo, a partire da quello tedesco, dove l'applicazione sarà disponibile l'anno prossimo. Il funzionamento è semplice. Il cliente stipula una polizza sanitaria con allegato health pact, letteralmente "patto per la salute", in cui si impegna a fare sport e tenere controllata la salute sottoponendosi regolarmente a visite dal medico di base e da specialisti. Tramite l'app, l'assicurazione vigila continuamente sulla sua condizione: dai battiti del cuore al tipo di alimentazione fino agli esiti dei controlli. Chi si sta "comportando bene" viene premiato con sconti e regali. Negli Stati Uniti i risparmi possono arrivare a 1.300 dollari.

"Così rafforziamo il rapporto con i clienti e influenziamo positivamente il loro comportamento. I clienti più sani sono i migliori per noi", ha spiegato Mario Greco, numero uno di Generali, intervistato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Il gioco, però, sembra particolarmente vantaggioso per le assicurazioni. I consumatori lamentano che la privacy non esiste più e la compagnia può selezionare in via preventiva i clienti con cui conviene stipulare o meno un contratto. "Il cliente non sa come e chi ha accesso ai suoi dati e come l'azienda li elabora", fa notare Peter Grieble dell'associazione di difesa dei consumatori del Baden-Wuerttemberg. Mentre Felix Hufeld, responsabile del controllo sulle assicurazioni presso l'autorità di vigilanza bancaria tedesca, paventa il rischio della creazione di assicurazioni di serie A, che si accordano con i clienti più "sani", e di serie B, alle quali toccherebbero quelli maggiormente "rischiosi".

Pubblicato in News
Pagina 1 di 2

I più Letti

AGENZIA DI ASS.NI DI PIRROTTA S. & C. SAS Agenzia: Milano Assicurazioni CATANIA - VIA AMMIRAGLIO CARACCIOLO 108/C Tel. 095/362420 - Fax. 0957314362 AIELLO GIUSEPPE/PELLEGRINO ALFREDO/TREPI Agenzia: Fondiaria-Sai CATANIA - C.So Italia 72 Tel. 0957463642 - Fax. 0957462336 Armando GISABELLA …
UniBroker lancia la nuova campagna di comunicazione #ForzaCataniaRipartiConNoi. L'obiettivo è quello di sensibilizzare gli automobilisti Catanesi sul tema della protezione, pubblicizzando prodotti innovativi per la copertura della responsabilità civile auto che permettono di risparmiare fino al 50% e beneficiare di…
Come per le normali auto, anche per quelle noleggiate occorre stipulare un'assicurazione presso l'autonoleggio. Vediamo nel dettaglio come funzionano. L'assicurazione auto è obbligatoria per legge già da diversi anni ed è anche una delle voci più dispendiose tra le spese…



Su questo sito usiamo i cookies. Navigando accetti.