Martedì, 17 Febbraio 2015 23:39

Perché servirsi di un assicuratore.

La natura della vita cosciente di ogni essere senziente è fatta della nascita di bisogni e nella loro soddisfazione. Tutti i risultati dell'evoluzione in ogni sua forma vengono dalla necessità di risolvere un problema e, quando se ne risolve uno, ne spuntano a catena, come rami di un albero, altri più o meno complessi. Acceso il fuoco puoi chiederti, per esempio, quale sia il tempo di cottura dell'animale appena cacciato. Appena capito che è meglio vivere al coperto, puoi chederti in quanti si può viverci sotto prima di soffrire per la puzza. Quando ti accorgi che il cellulare è meglio del telefono fisso, non sai quale utilizzare se chiami qualcuno da casa. Il problema è nella natura umana, c'è poco da fare!

E meno male!

Perché niente di quello che oggi conosciamo, utile o meno utile, morale e immorale, gradevole o meno... esisterebbe se non per il bisogno di qualcuno il qualche parte del mondo in un momento qualsiasi. Se qualcuno non si fosse posto il problema di conoscere lo spazio sopra di noi, non avremmo assistito a migliaia di scoperte e invenzioni. Senza il bisogno di comunicare, non ci sarebbero il telefono, la posta, internet...

La guerra nasce da un bisogno, la pace nasce da un bisogno, l'omicidio nasce da un bisogno, salvare la vita a qualcuno nasce da un bisogno. Bisogni buoni e bisogni cattivi? Forse si, forse no, sicuramente è sbagliato il modo in cui si punta a soddisfarli.

Oggi non mi interessa indagare il grado di moralità delle conseguenze di un problema, mi interessa, invece, capire l'utilità dello svolgimento, del modo in cui essi si risolvono. Torniamo un attimo sui banchi di scuola, la maestra assegna tre problemi, tutti uguali, c'è chi per capire e imparare dovrà farne uno, chi due, chi tutti e tre e chi l'indomani li copierà per incapacità o noia. Per lo studente più sveglio il secondo e il terzo sono inutili, avrebbe potuto tranquillamente saltarli senza riportare conseguenze. Quindi esistono problemi il cui svolgimento non comporta un effetto positivo per il risolutore o almeno l'effetto positivo sperato e voluto. Se la maestra fosse stata migliore, allo studente sveglio avrebbe assegnato solo il problema numero uno e non gli avrebbe fatto perdere del tempo a risolvere (meccanicamente) il secondo e il terzo, sottraendolo ai problemi delle altre materie.

Quando il bisogno è stato soddisfatto, occuparsene ancora è inutile e dannoso in termini di tempo.
La vita di un essere umano è un insieme grande, ma limitato, di bisogni, a ciascuno dei quali egli deve dedicare un certo quantitativo di tempo. Deve lavorare, per guadagnare. Deve risparmiare, per assicurare un futuro e se stesso e a propri cari. Deve comprare beni e servizi, per piacere o per necessità. Ci sono doveri piacevoli e doveri spiacevoli. Lavorare può essere bello, se si ha la fortuna di poter svolgere il lavoro che si vuole. Un'uscita di denaro può essere piacevole, quando il sacrificio coincide o è inferiore al beneficio. Tuttavia, credo di poter affermare che, nella maggior parte dei casi e per la maggior parte degli individui, sono più i problemi che nascondono aspetti sgradevoli, rispetto a quelli che rappresentano opportunità per un benessere maggiore. Avere al proprio fianco un consulente assicurativo fidato, preparato e consapevole, può voler dire risolvere, in modo quasi indolore, i problemi che comporta la soddisfazione dei bisogni.

 

Fonte: #megliolapolizzaoggi

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Secondo alcune associazioni chi le accetta rischia di non poter beneficiare della legge Bersani. Ivass: "Stiamo verificando"

Una polizza Rc auto in omaggio per un anno. E' lo slogan della maggior parte di concessionarie e case automobilistiche che, in tempi di crisi, attraggono possibili clienti con offerte sempre più allettanti. Dodici mesi senza tirare fuori il portafogli, ma poi? A quanto risulta da alcune testimonianze, raccolte dall'Adnkronos, l'anno gratuito può costare caro. C'è il rischio che in molti casi si perda l'agevolazione, prevista dalla legge Bersani, che permette di 'usare' la classe di merito di un familiare con la stessa residenza.

E' il caso di Giacomo, neopatentato, con la prima macchina rossa fiammante in arrivo, regalo della promozione, nuovissima e con la Rc auto gratis per i successivi dodici mesi. "E' la seconda quattroruote in famiglia" racconta il padre che da anni non ha un incidente ed è in prima classe. "Sapevo che per la legge Bersani mio figlio poteva 'ereditarla' e, quindi, non mi sono preoccupato. Ma quando sono andato dal mio agente ho fatto una brutta scoperta. Passato un anno, quello gratuito, non si potrà più usufruire dell'agevolazione perché valida solo alla prima assicurazione dall'acquisto". Risultato? Il prezzo da pagare è quintuplicato. Una bella 'batosta' per tutto il nucleo familiare.

Ipotesi confermata dalla stessa Associazione Nazionale Imprese Assicurative. "Al termine dei dodici mesi di durata del contratto gratuito il ragazzo, in base a quanto previsto dalla legge Bersani, a nostro avviso non potrebbe più 'ereditare' la classe di merito

del padre" spiegano dalla Direzione Auto dell'Ania.

"Il ragazzo potrebbe beneficiare della classe di merito del padre soltanto al momento in cui acquista la macchina (nuova o usata) e stipula il primo contratto gratuito come proprietario di questa macchina, sempre che il contratto 'gratis' preveda la tariffa bonus malus - spiega l'Ania -. Al termine dell'anno di copertura gratuita, invece, non è più applicabile la legge Bersani appunto perché il ragazzo sta assicurando per la seconda volta una macchina già di sua proprietà".

Caso diverso, ma con un epilogo simile, quello segnalato dalla coppia partenopea Rosaria, classe 1950, e Gianni, 71 anni, da sempre in prima. "Mia moglie ha comprato una macchina nuova - dice - siamo stati ben felici dei tre anni di Rc auto gratis. Della legge Bersani non sapevo nulla, non credevo che potesse 'ereditare' la mia prima, ma ha avuto anche un altro problema". Scaduti i trentasei mesi, Rosaria e Gianni sono andati dall'assicuratore che "gli ha dato la brutta notizia". "La signora va in quattordicesima, i tre anni gratuiti non valgono nel conteggio" ci ha detto.

"Succede perché manca la storia assicurativa", dice il presidente di Konsumer, Fabrizio Premuti, e rischi di dover "ripartire dalla diciottesima perché la Rc auto è finita in un brogliaccio come tanti".
"Quello è un libro matricola, aperto dalla concessionaria, in cui vengono annotate le targhe delle auto che vengono vendute. Il proprietario vero, cioè quello che guida, non ha la polizza, intestata a lui, ma sta circolando con un brogliaccio, dove sono riportate tante targhe. Quindi il certificato assicurativo ce l'ha il concessionario, ma non è relativo al singolo veicolo, ma relativo al libro matricola".

Un gran numero di cittadini si sono rivolti ai nostri uffici sul territorio con questo problema. "Quello che non viene detto con chiarezza - denuncia Premuti - è che si viene inseriti in una polizza collettiva con franchigia, quindi con una partecipazione economica dell'assicurato in caso di incidente che può essere di duecentocinquanta euro come cinquecento". Farsi regalare la Rc auto? "No, meglio chiedere uno sconto" suggerisce Premuti.

Sul piede di guerra anche gli assicuratori stessi che si trovano 'con le mani legate'. "La legge è chiara - spiega un agente della capitale - certo non è piacevole vedere il cliente che esce arrabbiato dall'ufficio. Mica gli posso dire: facevi meglio a non accettare e a chiedere uno sconto". "La Bersani si può applicare solo in fase di voltura o di nuova immatricolazione ormai qui il danno è fatto - replica un suo collega, spingendosi fino a sostenere che i clienti "dovrebbero fare una richiesta danni a chi gli ha fornito l'assicurazione".

La questione è all'attenzione dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. "Stiamo esaminando le caratteristiche e le modalità di presentazione ai consumatori di questo tipo di polizze Rc auto offerte in omaggio dai concessionari di auto - spiegano all'Adnkronos dall'Ivass - per verificare le conseguenze che possono derivare al consumatore dall'offerta di polizze di tale tipologia e se il consumatore sia adeguatamente informato, al momento dell'acquisto del veicolo, sulla copertura assicurativa che gli viene offerta. Il consiglio per i consumatori è comunque quello di leggere con attenzione le condizioni del contratto Rc auto che viene loro proposto".

Se sull'argomento la Federauto, l'associazione che riunisce i concessionari presenti sul territorio, ritiene di "non dover intervenire", un rivenditore della capitale ha deciso di "dire no, non ci sto". "Per non vedere il cliente tornare, dopo un anno, imprecando - ha raccontato il titolare che vuole rimanere anonimo, "niente nome, per carità" - ho preferito evitare di proporre l'omaggio. Ho fatto, diciamo così, obiezione di coscienza".

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L'IVASS, l'istituto di Vigilanza italiano sulle assicurazioni, non solo tutela il cittadino in prima persona, ma lo aiuta anche a tutelarsi da solo. Infatti nel suo portale sull'educazione assicurativa sono presenti una serie di manuali da scaricare, stampare e leggere, tra qui l'interessante "Le polizze connesse ai mutui e ai finanziamenti".

Spesso il binomio polizza-mutuo/finanziamento, rappresenta un'incognita per chi ne deve stipulare uno. Infatti le Payment Protection Insurance sono nate con lo scopo di proteggere il consumatore nel caso avvenga un evento che gli impedisca di continuare a pagare. Certo, protezione per il consumatore ma soprattutto per le banche, che vedono così tutelati i propri investimenti. E' necessario quindi capire bene perchè accollarsi un'ulterire spesa, oltre a quella già pesante del mutuo.

Comunque questo interessante manuale è diviso in 3 parti. Nella prima si spiega in maniera molto chiara cosa sono le polizze legate a mutui e finanziamenti, a cosa servono, che ne esistono sia di collettive che di individuali e quali aspetti è meglio valutare prima di stipularne una. Vengono poi trattati i casi specifici di polizze che proteggono da infortuni, malattie, caso morte e perdita del lavoro.

Nella seconda parte invece si spiega cosa è necessario fare prima di stipulare una di queste polizze. Dovete quindi controllare che il prodotto sia adeguato a ciò che state cercando, controllare i documenti contrattuali, cosa dovete fare se c'è un sinistro, per avere un indennizzo o se si estingue anticipatamente il mutuo.

C'è infine un'utile sezione che spiega come poter presentare un reclamo in caso di necessità ed un mini glossario con tutti i termini più utilizzati.

Si tratta di uno strumento davvero utile, per chi decide di stipulare un mutuo o chiedere un finanziamento, e nella stessa sezione è possibile trovare altri manuali dedicati alle assicurazioni della responsabilità civile, alle assicurazioni r.c. auto e alle assicurazioni vita, solo per citarne alcuni.

Conoscere è sempre il miglior metodo di difesa: soprattutto in campo assicurativo!

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Ancora oggi sono tantissime le vetture che circolano in Italia senza assicurazione. Il 5 per cento dei veicoli che circolano sulle strade non sono in regola.

Ancora oggi sono tantissime le vetture che circolano in Italia senza assicurazione, oltre 3 milioni e 800 mila. Non parliamo del fatto che non hanno il contrassegno di solito posto sul parabrezza, ma proprio non sono registrate e quindi assicurate per la circolazione su strada.

I dati che si leggono indicano che nelle nostre strade il 5 per cento dei veicoli che circolano non sono in regola con la copertura assicurativa.

Effettivamente questo dato è sconcertante se si pensa al pericolo che questi automobilisti potrebbero creare non solo a loro ma all’intera società civile.

Non stiamo parlando di pochi veicoli, ma da quanto è emerso dai controlli effettuati, in un unico giorno, da Nord a Sud Italia dalla Polizia stradale. E proprio nel sud del Paese la drammatica percentuale raddoppiata raggiungendo e superando, in alcune province, il 10%.

Qui l’educazione civica e la legalità non hanno certamente trasmesso il giusto sapere, i numeri indicano che in Italia circolano su strada circa 4 milioni di veicoli non assicurati. Se si vuole parlare in % sappiamo che ci aggiriamo intorno al 7-8% del totale degli automezzi; con punte di 11,9% al sud del Paese.

Ma la domanda che molti si pongono è cosa rischiano tutti quegli automobilisti trovati con un veicolo non assicurato?

Il codice della strada all’articolo 193 stabilisce che i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi.

Lo stesso dettato normativo, ha previsto l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di € 848,00, oltre alla sanzione accessoria di cui all’articolo 13, terzo comma, della Legge 24 novembre 1981, n. 689, che impone all’organo accertatore di ordinare l’immediata circolazione sulla strada del veicolo e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall’organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore.

Quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto, dandone comunicazione al prefetto.

È opportuno precisare che si può essere soggetti a sanzione amministrativa anche non circolando con un veicolo scoperta da assicurazione. Un veicolo parcheggiato in strada o in un’area pubblica, senza regolare contrassegno o scaduto, può essere soggetto a contravvenzione. Il soggetto che, per diverse motivazioni, non intende rinnovare la polizza al proprio veicolo deve parcheggiarlo in zone private, non aperte alla pubblica circolazione.

Una domanda che spesso viene posta è nel caso di incidente con veicolo non assicurato che cosa occorre fare?

In caso che un cittadino utente sia coinvolta in un sinistro stradale e la controparte non ha provveduto alla stipula del contratto assicurativo, quindi di fatto siamo in presenza di un veicolo non assicurato, si può ugualmente ottenere un risarcimento, ovviamente in assenza di propria colpa e/o responsabilità.

In casi analoghi interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (istituito con legge del 1969 e oggi amministrato dalla Consap. Il Fondo è alimentato da una quota % (il 2,5%) sui premi pagati dagli automobilisti alle assicurazioni per le polizze assicurative.

È bene chiarire che il Fondo interviene proprio nei casi di sinistri che coinvolgono veicoli non identificati, oppure non assicurati o ancora assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa.

Lo stesso istituto prevede pure la possibilità che il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario o dell’obbligato solidale e pure per il caso di veicoli esteri con targa non corrispondente.

Le persone rimaste danneggiate hanno l’obbligo di inoltrare richiesta, con apposito modulo di risarcimento danni, con raccomandata A.R alla Consap e all’impresa assicuratrice competente per il luogo dove è avvenuto l’incidente.

Per consultare l’elenco delle compagnie designate si deve accedere al sito della Consap.

Circostanza da tenere in considerazione è che, in tali casi, è previsto un massimale di legge attualmente pari a 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500.000 euro per quelli alle cose. Nel caso in cui vi siano vittime, a seguito del sinistro, la procedura potrà essere avviata dai familiari/eredi della vittima con le stesse modalità.

Il Fondo, dopo aver valutato la richiesta, che deve essere avvalorata da apposite perizie e dalle dichiarazioni dell’organo di polizia stradale intervenuto per i rilievi di rito, da cui si rilevano i danni, l’identità delle persone coinvolte e delle cose, nonché la località ove si è verificato il sinistro stradale in questione.

Questo induce che è bene soffermarsi a pensare sulle altre conseguenze, ancora peggiori, alle quali si può incorrere se si omette di pagare il contratto assicurativo per la Responsabilità Civile del veicolo, senza contare le implicazioni civili e penali che potrebbero essere insormontabili in caso di incidente.

Assicurate i vostri veicoli, per la vostra e l’altrui tranquillità!

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Lunedì, 02 Febbraio 2015 07:00

Polizze dalla culla alla laurea

La telefonata dell'agente assicurativo si riceve di solito qualche giorno dopo essere usciti dalla sala parto. Non si sa bene come, appena arriva la cicogna si palesa anche una proposta di contratto assicurativo. Spesso a fornire i dati, a dispetto della privacy, sono gli stessi soggetti con cui si entra in contatto per mettere al mondo un figlio (negozi per il corredo, ospedale, ginecologi). Presi dall'euforia e dall'istinto di protezione i neo genitori firmerebbero qualsiasi contratto pur di mettere al riparo l'inerme creatura venuta al mondo. Ma se si vuole fare il bene dei propri pargoli e non solo quello degli intermediari che propongono il contratto è bene dare un occhio ai costi e alle condizioni e cercare la soluzione più idonea alla propria famiglia.

Il personale assicurativo grazie all'esperienza può aiutare, ma talvolta si limita a proporre piani di risparmio per i nuovi nati, senza fare una pianificazione delle reali esigenze di protezione. Il tipo di contratto più indicato per padri e madri, dipende dalla situazione familiare. Se si mette al mondo un figlio la prima cosa da fare è proteggerlo da una prematura scomparsa di uno o di entrambi i genitori. Di solito si punta a tutelare il capitale umano di chi lavora. In particolare quindi è indicata una polizza temporanea caso morte che copra magari anche dal rischio invalidità il capofamiglia. L'importo del capitale assicurato e di conseguenza il premio annuale, può variare in base al reddito e all'esposizione debitoria della famiglia: con un mutuo da pagare ogni mese è chiaro che bisogna aumentare l'investimento nella polizza vita per incrementare la protezione globale. La durata va scelta in base alla data prevista per l'emancipazione reddituale dei ragazzi e considerando, se esiste un mutuo, la fine del piano di ammortamento. In ogni caso è consigliabile arrivare con la protezione almeno fino alla maggiore età, ma il suggerimento è di proseguire fino a 25-30 anni. Ora esistono anche soluzioni annuali con stipula e contrattazione del premio anno per anno. Queste consentono dei risparmi sui primi versamenti ma con l'aumento dell'età del genitore assicurato aumenta anche il premio e quindi quello che si risparmia prima lo si paga dopo. Inoltre se dovessero nel frattempo insorgere delle malattie degenerative si potrebbe persino diventare non più assicurabili.

Sono molto più utili questi contratti protettivi rispetto ai classici investimenti assicurativi di risparmio che si possono comunque effettuare a patto che i costi non superino i benefici. L'investimento di piccole cifre rateali è spesso molto più costoso rispetto a investimenti spot in unica soluzione effettuati magari annualmente incrementando un contratto tradizionale che prevede versamenti aggiuntivi. Se si sta cercando uno strumento efficiente è meglio rivolgersi alle compagnie che operano tramite internet (anche se sul Vita sono ancora poche). L'indicatore da guardare nel caso delle polizze rivalutabili o delle unit linked (che espongono a maggiori rischi e non hanno la garanzia prevista dalle Ramo I) è il costo percentuale medio annuo trattenuto dalle compagnie che va indicato nella nota informativa.

Il settore assicurativo si sta evolvendo con polizze intelligenti che consentono di partecipare a programmi di protezione della propria salute con esami gratuiti e sconti a chi ha uno stile di vita sano. Anche questo è un modo importante di aiutare i propri figli. È il caso di iLife, una polizza temporanea caso morte con possibilità di avere una maggiorazione del capitale assicurato in caso di decesso per infortunio o incidente stradale e di avere un capitale anche in caso di invalidità grave, che permette anche di controllare il proprio stato di salute. Gli assicurati iLife, attraverso il Care Program, potranno sottoporsi subito ad un check up gratuito presso un centro convenzionato e questo comporterà uno sconto immediato del 10% sul premio e un ulteriore 10% extra qualora l'esito del check up risulti particolarmente positivo.

Il programma di prevenzione prevede gli esami gratuiti ogni due anni, per consentire all'assicurato di verificare regolarmente il suo stato di salute. Per mantenere lo sconto, per tutta la durata del contratto, sarà sufficiente seguire il programma. L'iniziativa prevede inoltre un bonus life: ogni 10 anni di polizza, un anno non si paga e soprattutto un'altra novità per il mercato italiano ossia l'instant benefit: in caso di decesso un anticipo ai beneficiari vengono anticipati fino a 10mila euro per le spese impreviste. Inoltre per evitare un problema molto ricorrente delle polizze vita dimenticate nel cassetto e sconosciute ai beneficiari Generali ha attivato un il contact plan, un servizio che contatta immediatamente i beneficiari per la liquidazione del capitale.

L'importanza della protezione famigliare a 360 gradi ha spinto alcune compagnie a lanciare inoltre dei programmi a pacchetto in base alle esigenze che cambiano nel tempo. Il senso è che la protezione assicurativa deve essere personalizzata e modificata nel tempo: è il caso di Allianz 1 iniziativa che consente di abbonarsi, un po' come a Sky o alla palestra, a un pacchetto assicurativo che varia in base all'esigenze delle famiglie. In sostanza si paga un fisso mensile per coprirsi da tutti gli inconvenienti che possono capitare quando si è genitori, piuttosto che single.

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Lunedì, 02 Febbraio 2015 06:53

Commercialisti, allarme polizze.

Chi aveva un massimale di 1,033 milioni vedrà la polizza rincarare del 60%; chi era a 2 milioni sborserà il 25% in più; chi era a 2,5 si ferma intorno al 17% di aumento. È questo l'ordine di grandezza del rincaro che i commercialisti potrebbero dover fronteggiare per svolgere l'attività di assistenza fiscale con apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni che presuppone, in base al decreto legislativo 175/2014, una polizza assicurativa con un massimale di 3 milioni (solo per questa attività le polizze sono intorno ai 300 euro, ma ci sono forti differenze tra le varie compagnie). Del resto l'adeguamento del massimale è obbligato stante anche la possibilità, per chi non rispetta la prescrizione, di essere depennato dal registro di coloro che appongono il visto di conformità per 730 e Iva tenuto dalle agenzie regionali delle Entrate. Tanto che le Entrate della Sicilia chiedono la decorrenza del massimale dal 13 dicembre 2014 pena l'irregolarità dei visti apposti. Poi i professionisti devono affrontare il rischio «di garantire al bilancio dello Stato e dei diversi enti impositori», ex articolo 22, comma 1, Dm 164/1999, le somme previste all'articolo 39, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 241/1997. In pratica pagare le tasse dovute dal contribuente nel caso in cui il professionista abbia apposto il visto su una dichiarazione non corretta. «Una prospettiva – spiega Gerardo Longobardi, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili – che si preoccupa e che riteniamo non in linea con le norme costituzionali sulla capacità contributiva e rispetto alla quale chiederemo espressamente all'Ania se il rischio è assicurabile».
Intanto i commercialisti iniziano a farci i conti. «Ci giungono notizie di rincari fino al 60% delle polizze – spiega Mario Spera, vice presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti commercialisticontabili di Bologna – e si tratta di costi che alla fine i professionisti saranno costretti a scaricare sui clienti, in un momento in cui aumentare le parcelle non è certo facile». «Stiamo lavorando – spiega Antonio Repaci, consigliere nazionale con delega alle assicurazioni – a un bando di gara per una nuova convenzione con il mondo assicurativo e speriamo di poter fare la gara tra marzo e aprile. Il nostro obiettivo è quello di calmierare l'importo dell'innalzamento del massimale ma anche e soprattutto affrontare il tema delle imposte non versate dal contribuente che potrebbero essere sostenute in sede assicurative solo se considerate sanzioni».
D'altra parte le assicurazioni sono estremamente prudenti. L'aggiornamento dei massimali viene proposto a prezzi decisamente variabili da area ad area (in Sicilia ad esempio vi sono casi in cui viene concesso anche gratuitamente o a costi di adeguamento inferiori ai 100 euro) mentre in altre parti il conto può essere decisamente più elevato. Del resto il costo della polizza è influenzato anche da altri parametri: ad esempio, la partecipazione anche a un solo collegio sindacale di una media impresa può far raddoppiare la polizza rispetto al momento in cui il professionista non aveva quell'incarico.
Più complesso per le compagnie dare un costo polizza legato al rischio evasione. «Serve una norma chiara che circoscriva l'area di rischio», fan sapere da una primaria assicurazione nazionale e i termini in cui si pone la norma crea non pochi problemi. Un'altra ammette che la materia «è allo studio e decideremo a breve che posizione prendere». Del resto, lo stesso soggetto che propone una polizza da 300 euro per la copertura del rischio "visto di conformità" ricorda, escludendo ogni copertura, che la nuova normativa pone a carico del professionista gli importi per imposte, tasse e contributi a carico del contribuente.

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La Legge di Stabilità 2015 introdurrà una serie di novità anche per ciò che concerne il settore delle assicurazioni auto. All'orizzonte non si avvistano aggiornamenti di legge in grado di far risparmiare i cittadini del Belpaese, che continuano a pagare le polizze più care d'Europa. Chi volesse cercare di tagliare le spese può sempre contare sulle opportunità proposte dal libero mercato, magari ponendo le assicurazioni auto del settore a confronto prima di scegliere con chi stipulare la propria polizza. Legge di Stabilità 2015 rilancia la lotta all'evasione.

Tra le principali modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità, l'articolo 44, comma 27 introduce importanti cambiamenti in fatto di lotta agli evasori, una delle piaghe maggiormente impattanti sul caro-polizze Made in Italy. Suddetto comma, infatti, sancisce una nuova politica in relazione alle rilevazioni telematiche. Prima dell'approvazione della Legge di Stabilità, era possibile rilevare eventuali auto-fantasma (quelle sprovviste di regolare assicurazione auto) solo in caso di infrazione del conducente. Tecnologie come autovelox, vergelius o i controlli nei presi delle ZTL venivano attivati sulle vetture colpevoli di infrazioni e, solo in quel caso, scattava un controllo sul mezzo. Ora, invece, i dispositivi potranno funzionare anche senza la presenza fisica di un'autorità che segnali eventuali infrazioni. In poche parole, anche le vetture su cui non vengano ravvisati comportamenti scorretti saranno soggette al controllo da parte delle apparecchiature, in modo da verificare la regolarità del mezzo.

In seguito a una irregolarità riscontrata, però, non scatterà alcuna notifica diretta della sanzione. L'automobilista colto in fallo verrà invitato a fornire i documenti mancanti entro i termini previsti, evitando ulteriori penalizzazioni pecuniarie.

Novità sul bollo per le auto storiche. La Legge di Stabilità 2015 introduce anche novità in merito al bollo, la tassa sulla proprietà del mezzo. Viene abolita, infatti, l'esenzione dal pagamento per autovetture e motovetture di età compresa fra i 20 e i 29 anni; l'esenzione resta valida per i veicoli di età superiore ai 30 anni. Tuttavia, diverse regioni d'Italia, a cominciare dalla Lombardia, hanno scelto di annullare il provvedimento della legge, stabilendo il rinnovo dell'esenzione. In Sicilia, tuttavia, non è ancora stata presa alcuna decisione ufficiale.

Scadenza dell'assicurazione: niente più notifiche. Ulteriore novità nel settore Rca introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 riguarda la notifica di scadenza della polizza. Fino al 2014, l'automobilista riceveva a casa in formato cartaceo l'avviso della scadenza della copertura assicurativa, notificata dal Ministero dei Trasporti. Ora, in seno ai processi di dematerializzazione delle pratiche d'ufficio, tale notifica non verrà più inviata e gli automobilisti dovranno avere la premura (e la memoria) di verificare direttamente dal sito web del Ministero l'elenco pubblicato.

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Mercoledì, 28 Gennaio 2015 07:45

Minimo sforzo ... MASSIMO RISPARMIO!

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Più di 18 mln di persone accedono ogni giorno a Internet in Spagna e una grande percentuale di questi attraverso smartphone o strumenti di telefonia mobile.

Internet è anche il primo punto di riferimento per chi vuole informarsi prima diacquistare prodotti assicurativi, secondo quanto ha riportato il ceo di Exponent Consultores, Carlos Albo, durante la celebrazione della I Trobada de Mutualitats de Catalunya.

Ha inoltre rilevato come il consumatore sia cambiato nel tempo, come si informi maggiormente cercando di comparare più offerte possibili.

È importante quindi conoscere meglio i possibili clienti che utilizzano internet e capire cosa essi vogliano dai servizi on line: semplicità, personalizzazione nella presentazione dell'offerta, pertinenza delle informazioni e self service.

Lo stesso approccio vale non solo per i clienti, ma anche per la rete distributiva, per i periti e le reti di collaboratori attraverso un intranet che facilita la comunicazione.

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Lunedì, 24 Novembre 2014 06:36

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